Angeli è sempre stato uomo-orchestra, impasto magico di voce melismatica e strumento moltiplicato con i suoi mille misteriosi congegni che sembra incarnare quanto scrisse di sé Whitman quando diceva di «contenere moltitudini». Vive in un futuro antico, o in una ancestralità tutta declinata al futuro. Dunque ascoltarlo con la sua chitarra sarda modificata, ora liuto, ora guimbri, con accanto un coro polifonico come il Tenore di Orgosolo produce un effetto di vertigine e di bellezza continua moltiplicata quasi stordente. In cui lasciarsi cullare, senza fretta.
Paolo Angeli & Tenore Murales de Orgosolo, un magico impasto | il manifesto
(Alias) Angeli è sempre stato uomo-orchestra, impasto magico di voce melismatica e strumento moltiplicato con i suoi mille misteriosi congegni che sembra incarnare quanto scrisse di sé Whitman quando diceva di «contenere moltitudini». Vive in un futuro antico, o in una ancestralità tutta declinata al futuro. Dunque ascoltarlo con la sua chitarra sarda modificata, ora liuto,







