L'eventuale immissione sul mercato nero di una droga estremamente potente come il fentanyl, un oppioide sintetico indispensabile in ambito medico ma dal potenziale di abuso devastante - 50 volte più potente dell'eroina - potrebbe avere conseguenze catastrofiche per la salute pubblica, alimentando rapidamente una spirale di dipendenze incontrollabili e un rischio altissimo di decessi per overdose. Esattamente come successo negli Stati Uniti d'America. È proprio per arginare alla radice il pericolo di una diffusione illecita di queste sostanze che il Ministero della Salute ha emanato una nuova e severa circolare, in risposta all'allarmante furto di ottanta fiale di fentanyl avvenuto presso l'ospedale Israelitico di Roma: potrebbero bastare per 20mila dosi.
Il documento istituzionale ricorda con fermezza che «i farmaci contenenti sostanze attive stupefacenti e psicotrope devono essere custoditi in armadio chiuso a chiave separati da altre sostanze», evidenziando come questa direttiva «rappresenta una misura di sicurezza per prevenire il rischio di abuso e la diffusione illegale di tali sostanze». La tracciabilità ospedaliera e farmaceutica deve essere assoluta: la giacenza fisica deve sempre corrispondere a quella teorica e le movimentazioni in entrata e uscita vanno registrate cronologicamente, intervenendo «tempestivamente o comunque entro le 48 ore dalla movimentazione».











