Il responsabile della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi, avverte sulla micidiale potenza dell'oppioide, cento volte superiore all'eroina: «Chi lo usa non fa in tempo a capire che si sente male»

«Se le 80 fiale di Fentanyl rubate a Roma dovessero arrivare sul mercato si rischierebbe una strage». È l’avvertimento di Giampaolo Nicolasi, responsabile della Comunità Incontro di Amelia, interpellato dall’Ansa dopo il furto del potente oppioide sintetico avvenuto all’ospedale Israelitico della Capitale. I flaconi, svaniti da una cassaforte senza segni di effrazione in quello che si ipotizza essere un colpo su commissione, rischiano ora di alimentare il mercato nero della droga con effetti potenzialmente letali.

Un impatto cento volte superiore all’eroina

Il timore principale degli operatori del settore è legato alla devastante potenza della sostanza, normalmente utilizzata nelle strutture sanitarie per la terapia del dolore, ma letale anche a bassissime dosi se assunta al di fuori del controllo medico. Nicolasi ha spiegato che l’effetto anche di una minima quantità di Fentanyl «può essere cento volte superiore all’eroina». La rapidità dell’effetto sul sistema nervoso non lascia quasi mai margine di intervento ai consumatori, esponendoli a un rischio di overdose immediato. «Il Fentanyl è un oppiaceo che può essere assimilato all’eroina ma è moltissimo più forte. Chi lo usa non fa nemmeno in tempo accorgersi che si sente male. Le ragazze e i ragazzi che sono nelle comunità sono al sicuro ma chi è fuori deve usare la massima cautela».