La preoccupazione è tanta, al punto che – dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma – il governo ha tenuto a Palazzo Chigi una riunione d’emergenza anche per “assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio”. Come sottolineato 80 fiale permetterebbero di confezionare fino a circa 20.000 dosi. Essendo più potente di eroina e morfina, l’attenzione sulla diffusione del fentanyl è molto alta.

Come ricorda l’Istituto superiore di sanità, si tratta di un oppioide sintetico con un elevato potenziale analgesico, “100 volte più potente della morfina”, impiegato sia in ambito ospedaliero come anestetico per la chirurgia generale, sia in ambito medico per la gestione del dolore oncologico e cronico. Ma è proprio la diffusione illecita di questa sostanza a livello globale a rappresentare una crescente preoccupazione per la sanità pubblica. Negli Stati Uniti l’abuso di fentanyl ha ormai raggiunto livelli da epidemia. Un fenomeno che ha spinto l’amministrazione a implementare misure restrittive nei confronti di Paesi come Messico e Canada, per cercare di arginare il traffico illecito di questa sostanza. Misure di contrasto sono state applicate anche nei confronti della Cina, altro conosciuto produttore di fentanyl e analoghi per il mercato illegale.