Ottanta fiale di fentanyl, il potente oppioide sintetico, sono sparite dalla farmacia dell’Ospedale Israelitico nel quartiere romano della Magliana. Il furto è stato denunciato il 24 giugno scorso ma solo ieri se ne è avuta notizia. Secondo gli inquirenti, il quantitativo prelevato dalla cassaforte corrisponde a circa 20mila dosi destinate al consumo come sostanza stupefacente. Il Fentanyl, che in ambito clinico serve da antidolorifico, ha effetti simili alla morfina ma ottanta volte più intensi. La procura di Roma adesso indaga per furto e detenzione ai fini di spaccio.
LA SOSTANZA è nota soprattutto per l’ondata di overdose causata negli Stati Uniti, dove la chiamano «la droga degli zombie»: è la prima causa di morte nella fascia d’età 18-45 anni, con circa 35 mila decessi l’anno scorso e oltre il doppio nel 2022, anno della sua massima diffusione. In Europa il suo uso è al momento limitato ma l’attenzione è alta anche in Italia. Ieri a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione d’urgenza (anche se dal furto era trascorsa già una settimana) con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministero della Salute, i servizi antidroga e regione Lazio. Chi c’era riferisce di un «forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse».










