All’ospedale israelitico di Roma sono state rubate 80 fiale di fentanyl, la sostanza oppioide che ha effetti simili a quelli della morfina ma è molto più potente e pericolosa. La quantità rubata è sufficiente per produrre circa 20mila dosi, che di solito sono di pochi milligrammi. Il furto è stato scoperto dai dipendenti dell’ospedale lunedì 29 giugno, ma non si sa quando sia effettivamente avvenuto né perché, anche se l’ipotesi più plausibile è che sia stato rubato per essere rivenduto illegalmente. Le fiale si trovavano in una cassaforte, su cui non sono stati trovati segni di effrazione.

Dopo aver saputo del furto il governo ha convocato una riunione d’urgenza presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, a cui erano presenti il capo di gabinetto del ministero della Salute e alcuni importanti dirigenti delle forze dell’ordine e della Regione Lazio. Non c’erano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di cui Mantovano comunque è un collaboratore molto stretto, né ministri. Nella riunione è stato deciso di coinvolgere i Carabinieri del NAS, specializzati nella tutela della salute, e di svolgere un’ispezione all’ospedale per controllare se i protocolli sulla gestione del fentanyl siano stati rispettati. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta furto e detenzione ai fini di spaccio.