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Il potente oppioide era custodito nella cassaforte; allerta anche nel Governo che ha convocato una riunione d'urgenza

Allarme all'Ospedale Israelitico di Roma, nel quartiere Magliana, da dove sono scomparse 80 fiale di fentanyl. A darne notizia è "Il Messaggero". Le fiale del farmaco erano custodite nella cassaforte del nosocomio. Tra le ipotesi, quella di un furto su commissione al fine di rivendere la sostanza sul mercato nero.

A lanciare l'allarme sono stati gli stessi dipendenti dell'ospedale che, aprendo la blindata, hanno fatto l'amara scoperta. Immediato l'intervento dei carabinieri: arrivati sul posto, i militari hanno raccolto le testimonianze del personale e degli addetti alla sicurezza. Sulla cassaforte non sono stati riscontrati segni di effrazione: la chiave, come riferito dall'ospedale, viene utilizzata da più dipendenti.

Massima la preoccupazione, anche nel Governo, che ha disposto l'immediata convocazione di una riunione d'urgenza a Palazzo Chigi, presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano: "È stata ribadita la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio, al fine di tutelare la salute pubblica e di prevenire il ripetersi di episodi analoghi". Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che "nel frattempo sono stati attivati i Carabinieri del Nas per gli accertamenti del caso, mentre il Ministero della Salute ha disposto un'ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti". Nei prossimi giorni sarà riconvocato a il tavolo di monitoraggio sull'attuazione del Piano anti-fentanyl, con l'obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari".