Un nuovo studio svedese dimostra che gli scampi provano dolore come i vertebrati. Arriva la nuova prova della scienza che la bollitura dei crostacei vivi è una vera e propria agonia per loro
@Marian Florinel Condruz/Pexels
Immaginate di essere immersi improvvisamente in acqua a 100 gradi centigradi. Per secoli la gastronomia globale ha derubricato questa fine orribile inflitta a granchi e aragoste come una necessità priva di conseguenze biologiche, sostenendo che questi animali non avessero i ricettori adatti a elaborare la sofferenza. Un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports scardina ancora una volta questo mito scientifico, dimostrando che gli scampi possiedono una consapevolezza del dolore del tutto sovrapponibile a quella dei vertebrati.
La prova dei farmaci analgesici
La svolta arriva dai laboratori del Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Göteborg in Svezia, in collaborazione con l’Istituto di Ciéncies del Mar (CSIC) di Barcellona in Spagna. Gli scienziati hanno analizzato le reazioni dei crostacei sottoposti a scosse elettriche, monitorando i loro parametri per due ore.








