I grilli potrebbero provare dolore. E’ quanto emerge da un recentissimo studio, appena pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, che ora potrebbe suggerire nuove riflessioni sull’allevamento per scopi alimentari degli insetti. “Abbiamo cercato segnali comportamentali di dolore nei grilli domestici, uno degli insetti più allevati al mondo”, sottolineano Thomas White e Kate Lynch dell’università di Sidney. “Dopo aver applicato calore a un’antenna, abbiamo scoperto che i grilli non si limitavano a sobbalzare per riflesso e poi riprendersi. Si prendevano piuttosto cura della parte danneggiata, tornando più volte a ‘pulire’ il punto colpito, proprio come noi ci strofiniamo una mano bruciata”. Risultati che forniscono, secondo i ricercatori, “prove solide di un comportamento di autoprotezione flessibile e diretto verso il sito della lesione negli ortotteri, colmando una lacuna importante nelle evidenze relative a stati simili al dolore al di fuori dei vertebrati”.

Quanto basta, evidenziano, per alimentare “la necessità di considerare il benessere degli insetti”, con nuove implicazioni peraltro sul modo in cui l’esperienza soggettiva potrebbe essere distribuita nel regno animale. Sono sempre più lontani, a quanto pare, i tempi in cui il filosofo francese René Descartes considerava gli animali come macchine biologiche incapaci di provare sensazioni. “Negli ultimi dieci anni sono stati sviluppati indicatori verificabili del dolore negli animali non umani, sempre più accettati dalla comunità scientifica. – annotano i ricercatori in un articolo di approfondimento, pubblicato su The Conversation - Tra questi vi sono l’apprendimento da eventi spiacevoli, il bilanciamento tra danni e ricompense e la protezione attiva della parte ferita. Prove che soddisfano questi criteri hanno contribuito a far riconoscere legalmente granchi e aragoste come esseri senzienti nel Regno Unito già nel 2022. Tra gli insetti, le prove stanno aumentando rapidamente. Eppure, la maggior parte di queste ricerche riguarda le api”. Qualche esempio? I bombi valutano il rischio di danno rispetto alla ricchezza della ricompensa alimentare e si prendono cura del punto ferito. Le api mellifere imparano ad associare determinati odori a stimoli dannosi e a evitarli. Meno studiati gli ortotteri, il gruppo che comprende cavallette, locuste e grilli. Almeno sino a questo momento. Eppure, il grillo domestico (Acheta domesticus) è l’insetto più allevato al mondo, con oltre 370 miliardi di esemplari all’anno. Di qui l’esigenza di approfondire: sente dolore?