Il Mezzogiorno accelera sui principali indicatori macroeconomici e si candida a diventare un hub strategico per gli investimenti nel bacino del Mediterraneo. Lo scenario di profonda trasformazione industriale e occupazionale è stato delineato a Rende, presso l’Università della Calabria, nel corso della prima edizione del “Forum Mezzogiorno” promosso da Confapi. Al centro dei lavori, il panel intitolato “Oltre il PNRR: ZES Unica, Regioni e nuova competitività del Mezzogiorno”, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra. Il rappresentante del Governo ha tracciato un bilancio nitido della congiuntura attuale, ribaltando i vecchi paradigmi meridionalisti legati all’assistenzialismo.
“Il Mezzogiorno non è più il territorio delle occasioni mancate, ma una delle aree più dinamiche del Paese. I dati raccontano un Sud che cresce più del Centro-Nord, crea nuove imprese, aumenta l’occupazione e attrae investimenti.”
L’exploit della Calabria tra nuova imprenditoria ed export
All’interno del più ampio quadro macroregionale, la Calabria si ritaglia un ruolo di primo piano, mostrando segnali di forte reattività nei settori chiave dell’economia privata e della transizione generazionale. Nel corso del suo intervento, il Sottosegretario ha dedicato un focus particolare alla Calabria, definendola “una delle regioni più dinamiche del Mezzogiorno: seconda per crescita delle nuove imprese, protagonista nell’export, nell’occupazione e nell’imprenditoria giovanile. Sono risultati che raccontano una regione che sta cambiando passo e che guarda al futuro con maggiore fiducia”.













