Benevento, 29 giugno 2026 – Il Mezzogiorno deve diventare una priorità strutturale dell'agenda nazionale ed europea, superando la logica degli interventi straordinari per approdare a una strategia permanente di sviluppo fondata su infrastrutture, competitività, innovazione e valorizzazione del capitale umano. È questo il messaggio emerso dal confronto nazionale “Mezzogiorno al Centro: PNRR, infrastrutture e nuove prospettive economiche del Mediterraneo”, ospitato oggi presso l'Università degli Studi Giustino Fortunato di Benevento.

L'iniziativa – promossa dall'imprenditore Pasquale Lampugnale, tra i coordinatori del Comitato Tecnico Scientifico dell'Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, in collaborazione con l’Università degli Studi Giustino Fortunato – ha riunito esponenti delle istituzioni, dell'accademia, del sistema produttivo e delle rappresentanze economiche per una riflessione sulle prospettive del Mezzogiorno nella fase successiva al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Sud, può diventare un polo di sviluppo dell'Europa mediterranea

Dai lavori è emersa una convinzione condivisa: il Sud dispone oggi di condizioni inedite per diventare uno dei principali poli di sviluppo dell'Europa mediterranea. Gli investimenti infrastrutturali in corso, la crescente centralità geopolitica del Mediterraneo, la presenza di importanti filiere produttive e il patrimonio di competenze presenti nei territori meridionali rappresentano un'opportunità storica che richiede una visione di lungo periodo e una forte capacità di coordinamento tra istituzioni, imprese e comunità locali.