PADOVA - In meno di una settimana tre episodi di violenza estrema hanno sconvolto le notti dell'Arcella. Due sparatorie e un accoltellamento con un uomo ridotto in fin di vita e uno brutalmente picchiato in strada. Zone diverse (San Bellino, San Carlo, la prima Arcella), ai quadranti opposti del quartiere più popoloso di Padova. Ma un'unica scia di brutalità. In almeno due casi gli inquirenti battono la pista di regolamenti di conti e intimidazioni nel mondo della criminalità di strada, a partire dallo spaccio che negli anni scorsi è stato una piaga in diverse parti del quartiere.
Sparatoria e pestaggio Il primo caso eclatante succede all'1 della notte tra 28 e 29 giugno in piazza Della Vecchia, zona San Bellino. Un 22enne tunisino cammina per strada con un altro ragazzo. Arriva un'auto, scendono cinque persone. Puntano solo lui. Lo picchiano brutalmente mentre l'amico scappa. Vengono sparati dei colpi in aria, che la polizia ipotizza fossero di scacciacani. Sono quelli ad attirare l'attenzione dei residenti che danno l'allarme e permettono alle forze dell'ordine di intervenire, soccorrere il giovane ferito e avviare le indagini. L'ipotesi è che sia stato un agguato, intimidatorio più che punitivo. Come a mettere il 22enne al proprio posto. Lui ha precedenti per aggressioni e rapine, non per spaccio. Ma sulle sue conoscenze e attività sono in corso indagini.Spari e inseguimento La sera di mercoledì 1 luglio succede di nuovo: spari in aria, stavolta in via Saetta. Nuova segnalazione al 113, da cui nasce un inseguimento tra una Opel con tre ragazzi a bordo e la polizia. Termina in via del Plebiscito, dove l'auto si schianta sul muro di una casa. I giovani a bordo fuggono, gli agenti riescono a bloccarne uno: è un 22enne cittadino italiano di origine marocchina. Nell'auto trovano una pistola e un machete, a casa sua una scacciacani. Lui viene arrestato, si indaga a tutto campo per capire il motivo della sparatoria ed eventuali possibili legami con quanto accaduto a San Bellino.Tentato omicidio Infine all'alba del 3 luglio, l'episodio più brutale. In via Dalmazia, zona prima Arcella, un 50enne senegalese accoltella un 36enne tunisino in strada. I residenti lo vedono infierire. Lo colpisce al collo, all'addome, alla schiena: la vittima è in fin di vita. Quando arriva la polizia l'aggressore ha ancora in mano il coltello insanguinato. Devono mostrargli il taser per convincerlo a lasciarlo. Alla fine viene arrestato per tentato omicidio. Sia lui che il ferito hanno numerosi precedenti penali, anche per spaccio, ed è da qui che gli inquirenti sono partiti per chiarire i contorni dell'accaduto.Le indagini Tre casi all'apparenza differenti, che per quanto emerso fino coinvolgono persone differenti. Ma che segnano anche un'escalation violenta in quartiere impossibile da non considerare. Lo stanno facendo gli inquirenti, che battono ogni pista per chiarire i tre episodi e le eventuali connessioni. Casi poi destinati a riaprire il dibattito sulla sicurezza in città e le dinamiche di criminalità di strada, nonché sull'impiego della zona rossa, che in buona parte dell'Arcella è attiva da mesi.









