È successo di nuovo. È bastato mettere in campo due squadre forti, con idee, gioco e tradizione, per vedere una partita che resterà nella nostra memoria per più di due giorni (qualcuno ricorda più di 4 risultati dei gironi?). Portogallo-Croazia è stata bella, divertente, combattuta, incerta fino all’ultimo e non perché una delle due Nazionali in campo potesse spegnere il cervello da un momento all’altro, si è portata dietro tutto il corollario sentimentale della dedica a Diogo Jota nell’anniversario della sua morte, coincidenze un po’ stucchevoli comprese. Ha segnato Cristiano Ronaldo con l’unico pallone toccato nell’area avversaria, e così i fan dei dati hanno potuto aggiornare le statistiche su chi è il giocatore di movimento più vecchio che ha segnato su rigore calciando di destro in una partita a eliminazione diretta dicendo “bismallah” prima di tirare; ha segnato pure il neo-acquisto del Milan Gonçalo Ramos, tanto per illudere un po’ i rossoneri, e tutti sono contenti. Tutti tranne i croati, e come non capirli. Dopo le (deboli, ahimè) polemiche su Pride e razzismi immaginari mancava quella sulla tecnologia, ed eccola.Non ho il tempo da perdere che hanno i complottisti tipo Ibrahimovic, e non penso che “il sistema” volesse Spagna-Portogallo agli ottavi di finale, ma certo annullare un gol al 103esimo minuto perché un chip dentro al pallone avrebbe percepito un tocco di testa di Matanovic che metteva in fuorigioco Pasalic sull’azione del pareggio della Croazia... Ora, il calcio è un gioco, non un esperimento scientifico in laboratorio, è sport grossolano e fisico, spostarlo nella categoria delle cose che non si vedono, manco fosse un’emozione, è un azzardo: c’è un arbitro in campo, ci sono persino i replay delle immagini video, se nessuno vede un tocco quel tocco non c’è, e basta. E invece no, un chip di Adidas ha “sentito” che quel tocco c’è stato, l’arbitro ha annullato il gol e la Croazia è stata eliminata. Mi auguro per la Fifa che il chip funzioni meglio del ridicolo occhio di falco che da qualche anno nel tennis regala errori e decisioni che però non possono essere contestate. Nel weekend cominciano gli ottavi di finale, e finalmente il livello delle partite si dovrebbe alzare. Nella notte tra domenica e lunedì gli incompetenti della Fifa ci mandano a giocare in montagna, e può darsi che queste siano le ultime mie parole che leggerete prima del coma etilico. Per fortuna potete rifarvi leggendo Aldo Cazzullo, che dopo averci spiegato che Luka Modric vince “con l’amore” e non perché è forte, ha scoperto che se l’Italia non è al Mondiale è tutta colpa del razzismo, scatenando reazioni social che vi lascio immaginare. Cheers, vecchio troll.
Un chip dentro il pallone non può vedere cose mai viste
Largo ai complottisti alla Ibra che avevano previsto come il sistema volesse Spagna-Portogallo. Speriamo che con gli ottavi di finale finalmente il livello delle partite si alzerà










