Torso nudo, costume e piedi scalzi nel borgo? Vietato. Massaggi e trattamenti estetici abusivi sul litorale? Vietati. Treccine e acconciature afro su tutto il territorio comunale? Vietate anche quelle. Tropea stringe le maglie sul decoro urbano e sulla tutela della salute pubblica nel pieno della stagione turistica. Il sindaco Giovanni Macrì ha firmato nuove ordinanze per restituire piena attualità a provvedimenti già introdotti negli anni scorsi e, secondo l’amministrazione comunale, progressivamente finiti in secondo piano. L’obiettivo è chiaro: evitare che la città, e in particolare il suo centro storico, venga vissuta come una prosecuzione della spiaggia. “Siamo perfettamente consapevoli – sottolinea il primo cittadino – che spesso, nelle destinazioni balneari, vi è l’attitudine a considerare tutto in funzione mare e tutto in stile balneare. Tuttavia non è tollerabile accettare o far finta di non vedere che si pensi di essere ancora al mare anche quando si passeggia nel salotto del nostro borgo”.

<h2>Torso nudo, costume e piedi scalzi: nel borgo scatta il divieto</h2>

Le nuove disposizioni ribadiscono il divieto di circolare nel borgo a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi. Una linea già tracciata negli anni passati e ora rilanciata dall’amministrazione Macrì per contrastare comportamenti ritenuti incompatibili con il decoro di una destinazione turistica internazionale.