Il sindaco ha firmato una ordinanza contro massaggi e trattamenti pseudo-terapeutici in spiaggia per prevenire i rischi igienico-sanitari
Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha firmato nuove ordinanze volte a tutelare la salute pubblica e il decoro urbano. I provvedimenti introducono il divieto di effettuare massaggi e trattamenti pseudo-terapeutici abusivi su spiagge e aree pubbliche, di realizzare treccine e altre acconciature senza autorizzazione e di circolare nel borgo a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi. Le misure, che entrano in vigore nel pieno della stagione estiva, puntano a contrastare comportamenti ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute e incompatibili con il decoro della città, una delle principali mete turistiche della Calabria.
I motivi del provvedimento
Come spiegato dal sindaco, le ordinanze nascono dalla necessità di prevenire i rischi igienico-sanitari connessi alle attività svolte abusivamente da operatori privi dei requisiti previsti dalla legge e in contesti non idonei. La manipolazione del corpo da parte di persone non qualificate può infatti esporre i cittadini e i turisti al rischio di infezioni cutanee e di altre complicazioni sanitarie. A destare particolare preoccupazione è anche l’utilizzo di olii, lozioni e prodotti di provenienza sconosciuta che, applicati sulla pelle ed esposti al sole, possono provocare gravi reazioni allergiche e fenomeni di fotosensibilizzazione.









