Il caffè è una delle merci agricole più amate e commercializzate al mondo, ma il suo futuro è fortemente minacciato dal riscaldamento globale. Un recente studio guidato dal ricercatore Raniero Della Peruta del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) – premiato con il terzo posto all’Agrometeorology Paper Award 2026 “Giampiero Maracchi” – ha gettato nuova luce su come i cambiamenti climatici stiano già influenzando e ancor più influenzeranno in futuro le rese della varietà Arabica su scala continentale. Attraverso modelli di simulazione avanzati, gli esperti hanno analizzato i rischi climatici futuri e valutato il potenziale di alcune pratiche agricole per correre ai ripari.

I risultati emersi dal report dipingono un quadro piuttosto preoccupante per i prossimi decenni: la produttività complessiva del caffè è destinata a diminuire sensibilmente, anche qualora si dovessero verificare gli scenari climatici più ottimistici. Entrando nel dettaglio delle proiezioni geografiche, lo studio stima che le rese potenziali potrebbero subire un crollo compreso tra il 23% e il 35% in America Latina, mentre l’Africa potrebbe registrare una contrazione tra il 16% e il 21%. Questa asimmetria dipende fortemente dalle caratteristiche del territorio e dai diversi livelli di riscaldamento previsti per le due macro-regioni.