La riforma della valutazione dei dirigenti e dipendenti pubblici approvata dal Parlamento prova a reintrodurre criteri di differenziazione in qualche misura forzati.

Si torna nella sostanza alle «fasce» previste a suo tempo dalla riforma-Brunetta del 2009, ma mai effettivamente attuate.

Nel 2018, però, posta finalmente fine al periodo del congelamento dei contratti pubblici attivato nel 2011, laContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggiapprofittando della Promo Estate

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