La religione islamica incoraggia sempre una sepoltura immediata, circostanza che non si è verificata per l'ayatollah Ali Khamenei. In ogni caso l'adesione al suo funerale sarà massiccia, come già avvenuto in altre occasioni. Ad esempio, per Ruhollah Khomeini, il capo spirituale e politico dell'Iran e Guida suprema dal 1979 al 1989. Al giorno del suo addio, il 6 giugno 1989, si unirono circa 10 milioni di persone. La partecipazione diventò presto ingestibile e il caos generato dall'evento in sé e dal caldo torrido causò otto morti e oltre 10mila feriti. Anche per Qassem Soleimani, il generale iraniano ucciso in un raid statunitense a Baghdad il 3 gennaio 2020, ci fu un bagno di folla quantificato in milioni di persone. Durante il rito di sepoltura avvenuto a Kerman, l'enorme affluenza provocò una calca in cui sono morte calpestate circa 50 persone.Diverso fu invece il funerale di Osama bin Laden, il leader di al Qaeda ucciso nel 2011. Il suo cadavere fu stato e preparato secondo quanto previsto dal rito islamico, ma poi fu gettato dagli americani in mare aperto. Il tutto fu eseguito nella massima segretezza. Non sono state diffuse fotografie, né video, né altri documenti a riguardo per evitare che la tomba in acqua diventasse un santuario o un obiettivo sensibile per il terrorismo internazionale.