Dopo quattro mesi di rinvii dovuti alla guerra, le imponenti e blindatissime esequie dell’Ayatollah Ali Khamenei si articolano tra Teheran, i luoghi sacri sciiti e la sepoltura a Mashhad. I funerali di Stato dell’ex Guida Suprema dell’Iran, ucciso il 28 febbraio 2026 nell’attacco Usa-Israele, mobiliterà milioni di persone e saranno condotti dal regime teocratico - ora guidato dal figlio e successore Mojtaba - tra imponenti misure di sicurezza e l’attesa di una partecipazione tra 15 e 20 milioni di persone.Ecco le tappe principali: oggi il feretro di Khamenei, insieme a quelli dei familiari rimasti uccisi nel medesimo attacco, è giunto alla Grande Moschea di Mosalla a Teheran Iran e la bara è stata esposta su un palco rialzato per consentire il cordoglio delle autorità interne e la cerimonia per i rappresentanti esteri con delegazioni da 100 Paesi.Da domani sino al 6 luglio si terranno le esequie pubbliche di massa con l’esposizione continuativa della bara per tre giorni alla moschea di Mosalla. Gli uffici pubblici e privati di Teheran rimarranno chiusi, accompagnati dal blocco totale del traffico privato nel centro cittadini e la chiusura dello spazio aereo.Martedì prossimo il feretro saràtrasferito a Qom, il cuore teologico e dottrinale della Repubblica Islamica, per una solenne processione dei religiosi mentre il giorno successivo la salma raggiungerà le città sante irachene di Najaf e Kerbala, culmine simbolico della vicinanza confessionale dell’asse sciita. Giovedì 9 luglio, infine, il corpo di Khamenei farà ritorno definitivo nella sua città natale, Mashhad con la tumulazione ufficiale nel perimetro sacro del Mausoleo dell’Imam Reza, il luogo di pellegrinaggio più importante e venerato di tutto l'Iran.