C'è una frase che circola in questi giorni tra i vertici della Volkswagen, e non l'abbiamo scritta noi: "Ci sono aziende che vanno in crisi e aziende che vanno in crisi esistenziale". A dirlo è stato lo stesso management del gruppo, in un sondaggio interno che avrebbe dovuto restare riservato. Non è il solito allarme per un trimestre andato male. È la fotografia di un colosso che si guarda allo specchio e non si riconosce più.
Nella nuova puntata di Quattroruote al Bar, Alessandro Lago, Gian Luca Pellegrini, Davide Comunello e Rosario Murgida si siedono per provare a rispondere a una domanda che sembra semplice e non lo è: di chi è la colpa della crisi Volkswagen?
Chi è il vero colpevole della crisi VOLKSWAGEN?
Nessuna scorciatoia verso la prima risposta comoda, quella che va per la maggiore nei bar veri e in quelli virtuali dei social: colpa dell'Europa, colpa della Cina, colpa di questo o quel manager. Noi mettiamo in fila i pezzi, uno dopo l'altro, e alla fine il quadro che emerge è più scomodo - e più interessante - di quello riconducibile a un singolo colpevole.
C'è la Cina, certo: Volkswagen vendeva 4,3 milioni di auto nel Paese nel 2019, oggi non arriva a 2 milioni. Ma dietro quel numero c'è una previsione sbagliata di dieci volte: un milione di elettriche promesse in Cina per il 2025, contro le 115.000 vendute sul serio.






