I dati provenienti dall'isola di Ulong, nello Stato di Koror della Repubblica di Palau, mostrano che «Gli uccelli marini stanno tornando, i nutrienti si stanno spostando dalla terra al mare e le barriere coralline vicine stanno iniziando a riprendersi a solo un anno dalla rimozione dei ratti invasivi, fornendo la prova che il ripristino olistico delle isole può apportare benefici agli ecosistemi delle barriere coralline molto prima di quanto si pensasse in precedenza».
Si tratta dei risultati di una ricerca, condotta nell'ambito dell'Island-Ocean Connection Challenge (IOCC), che è anche il primo studio sperimentale al mondo a dimostrare che il recupero degli uccelli marini in seguito all'eliminazione dei roditori invasivi favorisce il trasferimento di nutrienti dalla terraferma alla barriera corallina , confermando precedenti osservazioni secondo cui le isole ripristinate apportano benefici agli ecosistemi circostanti.
Island Conservetion sottolinea che «I primi indicatori segnalano una forte ripresa biologica. Sono aumentati gli avvistamenti della rara e minacciata tortora terrestre di Palau e l'attività degli uccelli marini è cresciuta vertiginosamente: i richiami della sterna brigliata sono aumentati del 286%, mentre quelli della sterna bruna e della sterna bianca sono aumentati di circa il 50% rispetto all'isola di controllo di Ngeruktabel, un'isola vicina e simile, infestata da ratti e non soggetta ad alcun programma di eradicazione. Questi cambiamenti suggeriscono che gli uccelli marini stanno iniziando a tornare e a riprendere il loro ruolo di "connettori" di nutrienti tra terra e mare. Allo stesso tempo, i dati relativi ai nutrienti e alla fauna ittica hanno rivelato risposte precoci inaspettate. Il declino della concentrazione di azoto è stato meno rapido a Ulong rispetto ad altri siti, il che è coerente con l'inizio dell'influenza del guano degli uccelli marini sui suoli e sulle acque costiere. Anche la biomassa ittica è aumentata significativamente a Ulong, indicando che gli apporti di nutrienti stanno già supportando la produttività della barriera corallina».






