Tre furti nel giro di appena un mese nella parrocchia San Paolo Apostolo di via Macherione, nel cuore del quartiere di Madonna di Campagna, dove i ladri hanno colpito a ripetizione mettendo a soqquadro i locali e rubando anche alcuni oggetti religiosi. Nel raid più recente, qualche giorno fa, sono state portate via addirittura le statue della Madonnina e di san Giuseppe, che erano collocate nel cortile interno della chiesa. Episodi che hanno aumentato il senso di insicurezza in questo spicchio della periferia Nord, soprattutto da parte di chi frequenta abitualmente la parrocchia. Parrocchia di via Macherione: il racconto di don Enrico Griffa sui furti A raccontarlo è don Enrico Griffa, che si è insediato nella chiesa di via Macherione 23 dallo scorso settembre. «Le intrusioni sono cominciate nel periodo compreso tra fine maggio e inizio giugno, ma il furto più doloroso è stato quello avvenuto pochi giorni fa, quando sono sparite le due statue che erano esposte sul pilone che si trova all'angolo fra le vie Paris e Berrino. Quello era un luogo di passaggio che stava molto a cuore a tutta la gente del borgo, per questo motivo sono tutti dispiaciuti per quello che è accaduto». Cosa è stato rubato nella parrocchia San Paolo Apostolo Nelle due precedenti occasioni, invece, i ladri erano riusciti a forzare una porta che si affaccia proprio sul retro ed erano penetrati negli uffici parrocchiali, trafugando un computer e mettendo sottosopra i locali interni. In tutte le occasioni, i furti sembrerebbero essere avvenuti durante il giorno, in un momento in cui gli uffici erano chiusi. È ancora don Enrico a parlare dei recenti raid: «Il vero problema non è tanto quello che è stato rubato, ma il significato che assume il gesto in sè. La parrocchia è il luogo di tutti e tutto quello che contiene viene messo a disposizione della nostra comunità, ma quello che viene sottratto diventa invece patrimonio di una sola persona». Indagini sui furti nella chiesa di Madonna di Campagna Tutte le intrusioni nella parrocchia di San Paolo Apostolo sono state denunciate alle forze dell'ordine, mentre sono in corso anche le analisi dei filmati che sono stati girati dalle telecamere di videosorveglianza, con l'obiettivo di riuscire a risalire ai responsabili dei furti. Di certo, gli episodi hanno fatto scatenato le proteste di chi vive e lavora in Madonna di Campagna e che oggi chiede un presidio maggiore in un quartiere dove sono già pochi gli spazi di aggregazione e di socialità dedicati ai giovani e ai meno giovani. La richiesta di più controlli dopo i furti in parrocchia Nel frattempo, a farsi portavoce delle richieste del borgo sono i coordinatori della Circoscrizione 5 Giorgio Tassone (Ambiente) e Silvia Acquaro (Cultura). «Episodi analoghi erano già capitati nel corso delle settimane passate all'interno dei locali della sacrestia, ma l'ultima volta il bottino ha riguardato addirittura le statuette che erano esposte nel cortile esterno della parrocchia - confermano -. Questo è un fenomeno che va avanti ormai da un troppo tempo, per questa ragione è necessario aumentare l'attenzione e i controlli nell'area, per evitare che accadano altri spiacevoli episodi».
Rubano persino Madonne e santi, furto sacrilego nel cortile della parrocchia
L’esasperazione di don Griffa, parroco della chiesa di via Macherione: «Hanno violato un luogo che è patrimonio di tutta la comunità ed è sempre aperto»








