A largo Miracoli, di miracoli, neanche l’ombra. A fendere l’atmosfera resa rarefatta dall’afa di questi giorni è un furto che ha il retrogusto amaro dello sfregio. Un raid senza scrupoli, che ha scosso la comunità del rione Sanità. Un raid “imperdonabile” per almeno due ordini di ragioni. A finire nel mirino è stato uno dei luoghi simbolo del quartiere Stella, la Parrocchia di Santa Maria dei Miracoli, riferimento per centinaia di fedeli, ragazzi e residenti. E, a essere colpiti, sono stati gli anziani che, dopo aver messo da parte i propri risparmi per tutto l’inverno, non vedevano l’ora di poter trascorrere qualche giorno di vacanza e socialità. Sta di fatto che quando, mercoledì pomeriggio, don Valentino De Angelis ha aperto il cassetto della sacrestia non poteva credere ai propri occhi. Degli 8mila euro riposti all’interno non c’era più alcuna traccia. Sconvolto, il sacerdote ha contattato la polizia: «Qualcuno ha rubato tutti i soldi della gita estiva, aiutateci». In pochi minuti si sono precipitate sul posto le prime volanti.

LA COINCIDENZA Sullo sfondo della vicenda una singolare coincidenza. Il colpo di largo Miracoli è avvenuto a poche ore di distanza dal clamoroso tentativo di furto scattato al Duomo. In quel caso un 43enne extracomunitario, davanti agli occhi di decine di turisti, si era impossessato della mitra d’oro di San Gennaro. Un folle piano criminale, non andato a buon fine grazie al tempestivo intervento dei carabinieri che, ricevuta la segnalazione da una pattuglia dell’Esercito, hanno subito rintracciato il malintenzionato e recuperato il cimelio di inestimabile valore. Tra i due episodi non c’è ovviamente alcun collegamento, se non un’unica, poco rassicurante circostanza: la vulnerabilità dei luoghi di culto della città. Anche le indagini sul raid al rione Sanità potrebbero comunque arrivare presto a un punto di svolta. Indagano i poliziotti del commissariato San Carlo Arena, che hanno già acquisito le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza interna. Individuati anche alcuni occhi elettronici installati nella zona di largo Miracoli, da cui potrebbero arrivare i primi elementi utili a dare un’accelerazione all’inchiesta. Corruzione a Sorrento, istanza di patteggiamento per l'ex sindaco Coppola e per “Lello il sensitivo”Un colpo mirato Raccolta la testimonianza di padre De Angelis e analizzata la scena, gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell’incursione. Dai primi accertamenti non sono emersi segni di scasso né in sagrestia né sul cassetto che custodiva il denaro. Il “Lupin” dei Miracoli ha eseguito il raid a colpo sicuro, muovendosi con disinvoltura: o conosceva fin troppo bene le abitudini della parrocchia e i “nascondigli” del sacerdote, oppure ha sfruttato un momentaneo e fatale attimo di distrazione. Chi ha agito, però, sapeva dove trovare la chiave che apriva il cassetto e sapeva anche qual era l’orario migliore, cioè quello con meno affluenza, per entrare in azione. Un quadro a tinte fosche, che spinge gli inquirenti a non escludere in questa fase la pista del “basista” o di qualcuno che gravita regolarmente intorno alla chiesa. Nel frattempo, alla Sanità restano l'amarezza e una profonda indignazione. La voce del sacrilegio ci ha messo un lampo a fare il giro dei vicoli, lasciando un senso di vuoto soprattutto tra quegli anziani che hanno visto sfumare i propri risparmi e il sogno dell’agognato soggiorno estivo. Ma il cuore del quartiere Stella è storicamente grande. Mentre la polizia dà la caccia al ladro solitario, tra i fedeli e le associazioni locali si sta già discutendo di solidarietà e rimedi. L'obiettivo è quello di fare un piccolo “miracolo” laico: raccogliere nuovamente la cifra necessaria a rimettere in tasca agli sfortunati anziani il biglietto per quella vacanza al mare.