Con l’arrivo dell’estate, trovare l’auto parcheggiata sotto il sole significa spesso salire a bordo di un abitacolo rovente. In pochi minuti la temperatura interna può raggiungere livelli molto elevati, rendendo difficile anche un semplice spostamento. Per questo motivo molti automobilisti utilizzano il classico parasole argentato interno, convinti che sia la soluzione più efficace.

Un recente test realizzato dall’ADAC, il principale club automobilistico tedesco, dimostra però che esistono sistemi decisamente più efficienti per limitare il surriscaldamento dell’auto. Gli esperti hanno confrontato diverse tipologie di protezione solare utilizzando sette vetture identiche, misurando le temperature raggiunte dopo una prolungata esposizione al sole.

Quanto si scalda davvero un’auto al sole

Secondo le rilevazioni effettuate presso il centro tecnico ADAC di Landsberg am Lech, un’automobile parcheggiata sotto il sole può trasformarsi rapidamente in una vera e propria serra. Già dopo circa 30 minuti, la temperatura interna può arrivare intorno ai 50 °C, mentre dopo 90 minuti è possibile superare i 60 °C.

Valori di questo tipo non rappresentano soltanto un disagio per chi sale a bordo, ma possono costituire un serio pericolo per bambini, animali domestici e oggetti lasciati all’interno dell’abitacolo.