Temperature sempre più torride ed estati sempre più lunghe. Il cambiamento climatico in atto costringe ad adattarci e a proteggere quello di cui abbiamo bisogno. L'auto, che sia un mezzo a cui teniamo gelosamente o che sia solo un mezzo per trasportarci, d'estate subisce il caldo per lunghe ore del giorno. Cosa possiamo fare per proteggere la nostra auto e renderla più sicura? Ma soprattutto quali sono le parti più sensibili?

Come fare durare di più la batteria dell'auto

di Paola Arosio

07 Marzo 2026

Il motore è certamente l'anima dell'auto endotermica e ibrida, ma senza la batteria nessun veicolo si accende. “Le alte temperature possono incidere sullo stato di salute delle batterie. Quando si raggiungono i 35/40 °C - valori spesso ancora più elevati nel vano motore - si attivano alcuni processi tipici delle batterie al piombo-acido. Tra questi, una lieve evaporazione dell’elettrolita, che nel tempo può ridurre la capacità, e un’accelerazione delle reazioni chimiche interne, con effetti sulla durata complessiva e sulle prestazioni all’avviamento” ci spiega Carla Menale, ricercatrice laboratorio mobilità sostenibile e trasporti ENEA. “Il caldo favorisce una maggiore autoscarica e può aumentare la probabilità di sovraccarico, fenomeni che, se prolungati, incidono sull’efficienza della batteria”. Il caldo estremo delle nostre estati, dunque, è certamente un fattore di stress e proteggere le auto non è una precauzione da maniaci dei motori. L'esperta di ENEA, infatti, indica il parcheggio all'ombra, in un garage, o un telo di colore chiaro come copertura tra i metodi migliori per ridurre lo stress termico. “La batteria soffre maggiormente quando resta scarica o poco carica: bisognerebbe cercare di evitare tragitti troppo brevi ripetuti, che non danno tempo all’alternatore di ricaricare la batteria. Inoltre nelle batterie non sigillate può essere utile verificare il livello dell’elettrolita per evitare che si riduca eccessivamente” indica ancora Carla Menale.