Quando il termometro supera i 35 °C, l’interno di un’auto parcheggiata al sole può trasformarsi in una vera e propria serra. In pochi minuti la temperatura nell’abitacolo può raggiungere e superare i 60 °C, rendendo il viaggio non solo scomodo ma anche potenzialmente pericoloso.

Diversi studi hanno infatti evidenziato come il caldo eccessivo possa ridurre attenzione e tempi di reazione, con effetti paragonabili a quelli provocati da un moderato consumo di alcol. Per questo motivo il climatizzatore auto non rappresenta soltanto un accessorio dedicato al comfort, ma un vero alleato per la sicurezza stradale.

Tuttavia, molti automobilisti continuano a utilizzarlo in modo scorretto, aumentando consumi, usura dell’impianto e disagi per i passeggeri. Ecco come sfruttarlo al meglio durante l’estate.

Prima di accendere il climatizzatore bisogna eliminare il calore

Uno degli errori più comuni consiste nel salire a bordo e attivare immediatamente l’aria condizionata alla massima potenza. Quando l’auto è rimasta esposta al sole per diverse ore, l’aria presente nell’abitacolo è estremamente calda. Prima di partire conviene quindi aprire le portiere oppure abbassare completamente i finestrini per alcuni minuti.