HomeMacerataCronaca"’Marcozzi’ lo conoscevano tutti. Non aveva nemici, la amava"Nel quartiere la vittima era molto conosciuta. I negozianti e gli amici ricordano il 62enne con affetto: "Ha commesso degli errori nella sua vita, poi ha incontrato la persona sbagliata".La casa su due piani dove è avvenuto l’omicidio mercoledì seraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciViale Matteotti, lungomare centro di Civitanova. In questo tratto di litorale, tradizionalmente il più frequentato dai bagnanti, la giornata è uggiosa. Marco Pennesi, che qui viveva e che ha perso la vita all’interno della propria abitazione, lo conoscevano tutti. Era "Marcozzi", o più semplicemente quel Marco che passava in bici o piedi tra i negozi e gli chalet. Lo conosceva bene Ippolito Conti, storico negoziante e residente nella via. "Sono suo amico di famiglia da sempre - dice -, persone perbene. La gente può farsi un’idea sbagliata della persona. Certo, avrà commesso i suoi sbagli che tra l’altro era il primo ad ammettere, ma non dava fastidio a nessuno. Spesso scambiavamo due parole oppure giocavamo a carte. Purtroppo, ha incontrato la persona sbagliata". E sulla convivenza con Isabella Di Mattia, 33 anni originaria del teramano e arrestata con l’accusa di aver ucciso Pennesi: "Marco ne era innamorato – spiega Conti, che qui gestisce ‘Anni Verdi’ -. L’altro giorno l’ho visto passare con un cabaret di pasticcini per lei. Poi, martedì sono venuti a trovarci. Sembrava tutto tranquillo". Alla porta accanto, Sergio Sopranzi, ex calciatore professionista e titolare di "Scintilla 1985", dà una versione simile: "Erano qui l’altro giorno a prendere costumi. Abbiamo riso e scherzato, come sempre. Marco era innamorato e secondo me voleva farla sentire protetta. Andava a trovarla anche in carcere". Sopranzi e Pennesi erano amici di vecchia data. "Le mie – aggiunge Sergio Sopranzi - non sono le classiche parole di circostanza. Marco era prima di tutto un amico, oltre che una persona buona. Non l’ho visto mai avere un nemico. Se ha fatto del male, lo ha fatto solo a se stesso e non agli altri. Inoltre, ricordo che da giovane era una promessa del calcio. Esordì con il Pescara ma abbandonò presto. Un vero peccato". Qualche vetrina più a nord c’è la bottega di generi alimentari "Long Beach", di Lorenzo Gattafoni, che su Facebook scrive: "35 anni di negozio sempre con te che venivi anche solo per passare un’ora. Non meritavi tutto questo, eri una persona buona e ingenua, come diceva la tua adorata mamma Laura. Ciao Mà, sono fiero di averti difeso, sempre e comunque".