Finti vaccini pagando anche 200 euro per ottenere il green pass inoculandoli per finta, il pm Ruggiero Dicuonzo chiama a testimoniare in aula anche alcuni degli imputati già condannati con patteggiamenti e riti abbreviati a novembre scorso. Sono nella lista dei 19 testimoni che la pubblica accusa vuole sentire e depositata ieri nell’apertura del processo, davanti al collegio penale (presiede il giudice Roberto Evangelisti), che riguarda solo 4 imputati visto che la maggioranza delle posizioni (77 furono gli indagati) aveva scelto di essere giudicata con riti alternativi che hanno garantito uno sconto di pena pari ad un terzo. Lo stesso pm ha chiesto una perizia trascrittiva delle intercettazioni che hanno riguardato l’indagine denominata Euro Green Pass, portava avanti dalla squadra mobile nel 2022 e partita dopo la denuncia di un medico che si era accorto che le dosi di vaccino anti Covid-19, inoculate in quel periodo all’hub vaccinale Paolinelli, alla Baraccola, venivano buttate via dall’infermiere Emanuele Luchetti. In piena pandemia l’infermiere (lui ha patteggiato a 3 anni), stando alle accuse, ha finto di inoculare i sieri a pazienti compiacenti e contrari alla vaccinazione di massa decisa in quel periodo dal Governo per fermare i contagi. La richiesta di nominare un perito per le trascrizioni è stata motivata per non perdere tempo sui dialoghi non interessanti. Il collegio si è riservato nella decisione. La prossima udienza sarà il 9 gennaio quando verranno sentiti i primi testimoni dell’accusa: Carlo Miglietta, il medico che aveva fatto partire la denuncia, l’analista forense Luca Russo e un maresciallo dei carabinieri. All’udienza di ieri era presente uno dei quattro imputati, Edmondo Scarafoni, ex sindacalista fabrianese considerato dalla Procura come uno degli intermediari tra l’infermiere e i pazienti che avrebbero finto la vaccinazione per avere il green pass per lavorare e spostarsi. "Affronto questo processo senza problemi – ha detto a udienza finita - con serenità e per dimostrare che sono innocente. Voglio dimostrare anche di fronte al tribunale l’onestà e il rispetto. Le accuse nei miei confronti? Sono dei falsi, non c’entro nulla". Il suo avvocato, Vincenzo Carella, ha aggiunto che "in un clima caldo come quello del post Covid ci sono stati momenti di confusione nelle indagini, porteremo avanti l’estraneità di Edmondo". Gli altri tre imputati, tutte donne, difese dagli avvocati Roberta Bizzarri, Maurizio Vallasciani, Cristina Barboni e Stefania Bonomi, sarebbero state tre fruitrici del vaccino bluff. Le accuse per tutti sono peculato, corruzione e concorso in falso. L’Ast è parte civile con l’avvocato Cristiana Pesarini.