Pippo Franco è stato rinviato a giudizio insieme alla moglie e al figlio per il caso dei falsi certificati medici che attestavano l’avvenuta vaccinazione anti Covid rilasciati per ottenere il green pass. L’inchiesta della procura di Roma ha coinvolto un totale di 18 persone, accusate di falso in atto pubblico.

Il presunto giro di certificazioni fasulle inizia nell’estate 2021, quando il green pass era diventato indispensabile per accedere a una serie di attività, come bar e ristoranti.

In base alle carte sarebbe stato il medico di base Natale Cirino Aveni, anche lui a processo, a «formare false certificazioni attestanti le avvenute vaccinazioni anti covid al fine di ottenere per i suoi pazienti il successivo rilascio del green pass».

Cirino Aveni, difeso dagli avvocati Salvatore Volpe e Antonio Ferdinando De Simone, le avrebbe in seguito inserite «nel sistema informatico della regione Lazio».

Tra i suoi pazienti più famosi ci sono appunto Pippo Franco, difeso dagli avvocati Paolo Gallinelli e Benedetto Stranieri, la moglie Maria Piera Bassino e il figlio Gabriele Franco.