Un ordine di confisca "diretta o per equivalente" nei confronti di un imprenditore agricolo di Copertino, dopo che la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione per truffa aggravata è diventata definitiva. Il provvedimento ha interessato Santino Franco, 71 anni, e rappresenta l’epilogo di un’indagine condotta dai militari della Guardia di finanza della tenenza di Porto Cesareo, che, all’inizio 2024, avevano arrestato e collocato ai domiciliari, dove si trova tuttora, l’imprenditore su disposizione del gip del tribunale di Lecce, Marcello Rizzoto.

L’imprenditore agricolo aveva messo in piedi un elaborato sistema di frode nel periodo dal 2013 al 2022, dichiarando l’assunzione di oltre 1.200 posizioni lavorative risultate completamente fittizie. Grazie a queste false dichiarazioni, l’Inps ha riconosciuto ai presunti braccianti agricoli diverse tipologie di prestazioni sociali, tra cui indennità di disoccupazione, maternità e malattia, per un importo complessivo di 6 milioni e 200mila euro. Di questa ingente somma, circa 5 milioni e 400mila euro erano già stati erogati al momento della scoperta della truffa.

Durante le indagini, i finanzieri sono riusciti a intervenire tempestivamente per limitare i danni, “congelando”, su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’ulteriore somma di 800mila euro che l’istituto di previdenza si apprestava a corrispondere ai finti lavoratori. Franco, difeso dagli avvocati Viola Messa e Antonio Romanello, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi, già ridotti di un terzo per la scelta di essere giudicato in abbreviato. La sentenza è stata poi ulteriormente ridotta di sei mesi dopo che l’imputato ha rinunciato all’appello.