"L’appuntamento elettorale per il Presidente della Provincia di Pesaro Urbino non è solo confronto tra i candidati Alessandri e Gambini - è quanto sottolinea in una nota il sindaco di Acqualagna Pierluigi Grassi - ma è una prova di maturità dello schieramento di centrodestra che deve dimostrare che attraverso l’unità di tutte le sue componenti di partito e civiche, e attraverso il senso di responsabilità verso i suoi elettori, può ambire a questo risultato storico di guidare la provincia dopo un lungo periodo di governo della sinistra". "Il dato politico è chiaro - sottolinea Grassi - Alessandri è espressione di una sintesi politica coerente con lo schieramento di appartenenza per un rilancio del ruolo della provincia che deve diventare un livello istituzionale al servizio di tutto il territorio e non solo un centro burocratico, che, in molte occasioni, ha confermato questa percezione. E’ questo dato che richiede un taglio politico e istituzionale genuino, frutto di una strategia condivisa, ma, soprattutto, espressione di una forte coesione di tutte le componenti dello schieramento di centrodestra quale punto di forza che ha consentito di ottenere risultati elettorali importanti nelle recenti scadenze elettorali. Quindi l’appuntamento del 12 luglio assume una valenza politica che travalica la competizione personale in quanto in gioco ci sono due visioni strategiche chiaramente antitetiche, l’una fondata su di una esigenza di un rinnovamento radicale nel modo di interpretare questo livello istituzionale, l’altro più orientato alla conservazione rispolverando antiche formule gestionali improntate ad un unanimismo di facciata che sta sollevando dubbi e sospetti anche nello schieramento di sinistra". "Personalmente - aggiunge il primo cittadino di Acqualagna - avendo offerto la mia disponibilità a candidarmi a questo incarico, ritengo che questa decisione di candidare Alberto Alessandri sia da condividere in quanto sindaco con una lunga esperienza amministrativa alle spalle. Peraltro indicato da tutte le segreterie politiche alle quali tutti, compreso Gambini, avevamo dato mandato di decidere il candidato più condiviso. Non ci sono state graduatorie di merito ma decisioni di opportunità politica sicuramente ponderate. A decisione presa ora serve trovare quell’unità che ci consenta di poter esprimere il nostro presidente della provincia. C’è un tempo per ogni cosa, come ho già detto agli amici sindaci di centrodestra, ora é il tempo delle scelte di coerenza politica e di responsabilità".