"Dobbiamo evitare l’avanzata della destra". Marco Perugini, segretario provinciale del Partito democratico, usa concetti di realpolitik per motivare l’accordo con Maurizio Gambini, il sindaco urbinate di centrodestra appoggiato dal Pd per la corsa alla presidenza della Provincia.
Perugini: lei ha iniziato il suo mandato da segretario invocando l’unità e alla prima occasione il partito è andato in frantumi. Partenza falsa?
"Io sono partito da un presupposto: il partito deve tornare a decidere, per decidere serve il metodo, il metodo è cominciare a dare valore agli organismi direttivi. Quindi io ho composto subito gli organismi, dando rappresentanza territoriale e politica".
Ok, ma sostenere un sindaco di centrodestra è normale?
"Tutto è iniziato prima della mia elezione, io ho sentito i sindaci considerando che la gestione della Provincia va fatta in maniera istituzionale e plurale. Gambini, per dire, è stato vice di Tagliolini e di Paolini. Noi oggi dobbiamo partire da un presupposto: il centrosinistra non avrebbe i numeri per vincere".






