"Il dimezzamento delle corse è la dimostrazione che avevamo ragione: la Provincia ci ha fatto pagare delle somme impoverendo il servizio, che sia Palazzo Ducale a rimediare a questa situazione". L’attacco porta la firma del sindaco Alberto Giovannetti (nella foto) e segna l’ennesimo round della querelle legata al taglio delle corse degli autobus nelle frazioni collinari – Capezzano Monte, Capriglia e Valdicastello – durante l’estate. La questione, che va avanti ormai da mesi, sembrava essere arrivata a una specie di tregua dopo che il Comune ha versato i 52mila euro che la Provincia aveva già sollecitato mesi fa ma senza ottenere risposta. Poi è subentrato un nuovo gestore e le corse sono passate da quelle a chiamata, fonte di disagi per gli abitanti delle tre frazioni collinari, a quelle a orario fisso. Che però sono soltanto tre anziché sei: nell’edizione di ieri i comitati paesani hanno chiesto il ripristino delle tre corse tagliate e la capogruppo Pd Irene Tarabella ha sollecitato il Comune a versare la somma necessaria – circa 30mila euro – per ripristinare tutte e sei le corse.
"Ma neanche per sogno: abbiamo già pagato, rispettando l’accordo con la Provincia – replica Giovannetti – ottenendo un servizio dimezzato, cioè un disservizio. Significa che dicevamo la verità: avessimo pagato prima, anche il doppio o il triplo, avremmo avuto lo stesso questi risultati. La Provincia deve mettersi una mano sulla coscienza e trovare risorse per risolvere la questione. La Tarabella è di parte e schierata, difende l’indifendibile".









