Il ’trionfalismo’ con cui la Regione ed esponenti del Pd hanno annunciato il ripristino di alcune fermate a stazioni periferiche della linea ferroviaria Reggio-Guastalla, continua a sollevare varie prese di posizione. "Le novità previste da metà settembre, col ripristino delle fermate a Vezzola, Santa Croce e Reggio stadio – dice Alessandro Aragona, consigliere regionale di FdI – rappresentano una parziale correzione del danno provocato dalla rimodulazione di orari e fermate. È la conferma che le criticità denunciate da cittadini, comitati e opposizioni erano fondate. Coloro che si proclamano sostenitori della mobilità sostenibile, poi tagliano fermate perché incapaci di risolvere i cronici ritardi della linea, scaricandone le conseguenze su studenti, lavoratori e famiglie".
Aggiunge Matteo Montanarini, consigliere comunale a Novellara: "La Regione ascolti davvero i territori e non scarichi sui cittadini il peso di scelte sbagliate". Mentre restano altre criticità, a partire dalla fermata di San Bernardino e dal nodo dei passaggi a livello: "La soluzione annunciata – aggiungono dal centrodestra – non è un punto d’arrivo, ma solo un passo verso una linea ferroviaria finalmente efficiente e al servizio dei territori".







