| 3 Luglio 2026 03:02 |
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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti hanno offerto all’Iran l’accesso a fondi congelati, se accetta di non imporre pedaggi alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Ma Teheran non cede al pressing di Donald Trump e insiste nella sua volontà di mantenere il controllo dello Stretto. Gli Usa insieme all’Oman hanno promesso, durante i colloqui indiretti, di sbloccare parte dei 100 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all’estero. Durante i negoziati a Doha, secondo quanto riferito gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, nel quadro delineato dal Wall Street Journal, avrebbero proposto all’Iran uno scambio: rinunciare alle proprie pretese di controllo dello stretto e al pagamento dei pedaggi in cambio dello sblocco di miliardi di dollari di fondi congelati.
Ma l’Iran ha fatto intendere che la ricompensa non è sufficiente per far cambiare posizione. Hormuz “è sotto il comando dell’Iran” e non degli Usa, ha scritto al suo ritorno da Doha il negoziatore iraniano, il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. In definitiva, l’Iran vuole imporre un pedaggio per ogni nave che attraversa lo stretto in cambio di servizi come la sicurezza e spera di ottenere la maggior parte dei 40 miliardi di dollari annui che potrebbe generare. Ma la richiesta è stata respinta dagli Stati Uniti e dai suoi vicini del Golfo.












