L'accordo quadro di pace firmato questo mese dagli Stati Uniti e dall’Iran, che ha posto fine alla guerra, ha affrontato la questione dello Stretto di Hormuz, garantendo "il passaggio sicuro delle navi commerciali senza alcun costo", ma solo per un periodo di 60 giorni, mentre proseguono i negoziati per definire i dettagli. L’accordo prevede che l’Iran e l’Oman avviino un "dialogo" sul futuro della rotta marittima dopo tale periodo
ascolta articolo
Iran e Oman lavorano ad un piano che prevede la riscossione di un pedaggio dalle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. A rivelarlo, citando un funzionario iraniano e quattro diplomatici a conoscenza della questione è il New York Times, che sottolinea come "la decisione di attaccare l’Iran il 28 febbraio abbia prodotto cambiamenti di vasta portata e inaspettati in Medio Oriente. Prima della guerra, lo Stretto di Hormuz era una rotta marittima internazionale tra Iran e Oman che le navi percorrevano liberamente, trasportando petrolio e gas dal Golfo Persico al resto del mondo". Teheran ha poi di fatto bloccato il passaggio marittimo, facendo impennare i prezzi dell’energia. E da allora, i funzionari iraniani ribadiscono la loro intenzione di monetizzare il passaggio attraverso lo Stretto.











