Iran e Oman hanno raggiunto un’intesa sul tracciato che le navi commerciali potrebbero utilizzare nello Stretto di Hormuz e stanno preparando un accordo provvisorio per ripristinare almeno in parte il traffico nella principale via di transito energetica mondiale. Secondo il governo iraniano il testo è nelle fasi finali, ma restano da risolvere tre questioni importanti: il grado di controllo che avrebbe Teheran, le eventuali tariffe applicate alle navi e le condizioni poste agli Stati Uniti.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha detto che Iran e Oman hanno raggiunto un’intesa sulle coordinate geografiche della nuova rotta. Un comunicato congiunto sarebbe in preparazione e potrebbe essere pubblicato una volta completati gli ultimi passaggii negoziali, a condizione, ha aggiunto Baghaei, che alcune parti terze non interferiscano nel processo, cioé gli Stati Uniti.

L’accordo avrebbe per il momento carattere temporaneo. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha detto che la nuova rotta potrebbe rimanere in funzione per un periodo compreso fra due e quattro mesi.

Lo Stretto di Hormuz è diviso fra le acque territoriali iraniane a nord e quelle omanite a sud. Un alto funzionario iraniano ha rivelato a Reuters che la proposta attribuirebbe all’Iran il controllo delle navi dirette nel Golfo Persico. Le navi dirette nel Golfo entrerebbero attraverso una rotta controllata dall’Iran, mentre quelle in uscita utilizzerebbero prevalentemente acque controllate dall’Oman. Gharibabadi ha tuttavia sostenuto che anche il percorso in uscita attraverserebbe in alcuni tratti le acque iraniane. La definizione esatta delle competenze sulle due direzioni di navigazione è ancora uno degli aspetti discussi.