Questione di giorni. L’Iran e l’Oman sono vicini alla finalizzazione e all’ufficializzazione di un accordo quadro per la navigazione commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz. Intesa che potrebbe aumentare il potere di Teheran, rivoluzionare le rotte, ridefinire le regole e il volto del corridoio marittimo più conteso, rivelatosi in questi mesi una potentissima leva di pressione geopolitica.
Secondo Al-Arabiya le discussioni sono in questo momento alle fasi finali. Manca l’approvazione del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano e il via libera dalla guida suprema Mojtaba Khamenei ma i punti principali sono già stati definiti, e a breve sarà dato l’annuncio ufficiale. Teheran ha messo in chiaro che le negoziazioni sono state bilaterali e si sono svolte esclusivamente con Muscat, e non con Washington, con cui ci sarebbero stati solo “contatti indiretti”. E dunque non è necessario ottenere l’approvazione della Casa Bianca.
“L’affermazione degli Stati Uniti secondo cui sono in corso colloqui con l’Iran è falsa“, ha dichiarato in un’intervista televisiva il viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi, smentendo così le affermazioni di Donald Trump che negli ultimi giorni ha più volte parlato di un dialogo aperto, minacciando allo stesso tempo di nuovi attacchi in caso di mancato accordo. Secondo Gharibabadi, Iran e Oman hanno definito un “nuovo modello di gestione” adattato alle nuove esigenze di sicurezza e diverso da quello utilizzato negli ultimi 60 anni. Fino all’attacco americano e israeliano di febbraio, lo Stretto di Hormuz è sempre stato liberamente navigabile, senza autorizzazioni. Le cose potrebbero quindi cambiare.










