| 2 Luglio 2026 19:39 |

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Roma, 2 lug. (askanews) – Terremoto in Vigilanza Rai. Dopo mesi di proteste e di appelli, la presidente Barbara Floridia (M5S) e gli altri 15 membri delle opposizioni (Pd-M5S-Avs-Iv), hanno rotto gli indugi, preso carta e penna e rassegnato in massa le dimissioni contro lo ‘stallo’ della commissione. Sotto accusa “l’arroganza” del centrodestra che ha continuato a disertare le sedute con l’obiettivo di imporre come presidente Simona Agnes, a dispetto di una maggioranza dei due terzi imposta dalla legge. Ne è seguito, dopo poche ore, un ‘coup de theatre’ dei partiti di governo, i cui membri della Vigilanza si sono dimessi a loro volta. Uno scenario totalmente inedito.

“È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Il boicottaggio sistematico della commissione di vigilanza da parte della maggioranza e la situazione in cui sta precipitando il servizio pubblico non mi consente di andare oltre”, ha spiegato Floridia.

Sullo ‘stallo’ si era espresso anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiamando al pieno funzionamento degli organi di garanzia del Parlamento. La presidente Floridia e le opposizioni in questi mesi avevano denunciato a più riprese la “paralisi” dei lavori della commissione di Vigilanza, fino all’iniziativa eclatante del deputato di Iv Roberto Giachetti che aveva messo in atto uno sciopero della fame e si era incatenato in aula. Ma la situazione non si è sbloccata.