(Adnkronos) – “Per far fare al Paese un ulteriore salto competitivo, è necessario promuovere un salto organizzativo delle sue piccole e medie imprese. Il Paese cresce quando le piccole imprese diventano medie e quando le medie diventano grandi. Questa è una delle principali sfide dei nostri tempi: far crescere le imprese, renderle più innovative, solide, sicure, sostenibili e capaci di affrontare le incognite e le incertezze del nostro tempo. Per questo il Manifesto Federmanager 2026 propone un grande Piano nazionale per la managerializzazione di 20 mila pmi industriali italiane, finalizzato a raddoppiare le imprese già oggi managerializzate e che rappresentano la quasi totalità della capacità di esportazione del Paese, del Made in Italy conosciuto nel mondo. Perché la managerialità porta successo commerciale, produttivo, tecnologico”. A dirlo oggi Valter Quercioli, presidente Federmanager, in occasione del Forum nazionale della Federazione.

“Una managerializzazione – spiega – che passa da strumenti concreti: i contratti collettivi di lavoro del management, il temporary management, i manager di rete, i percorsi di mentoring finalizzati al passaggio generazionale, i programmi di formazione continua e sviluppo delle competenze manageriali tradizionali ed emergenti, e gli incentivi selettivi legati a obiettivi di crescita e internazionalizzazione misurabili. Tra le competenze emergenti da sviluppare rientrano, necessariamente, anche quelle interculturali, divenute decisive per accompagnare l’internazionalizzazione delle pmi e rafforzare la cooperazione industriale in contesti multiculturali, ad esempio con i Paesi africani nell’ambito del Piano Mattei”.