<p>Mettere le piccole e medie imprese al centro di una nuova stagione di crescita, rafforzando competenze, reti produttive, accesso al credito e capacità di affrontare le transizioni. È questa la linea con cui Giuseppe Paterna, imprenditore palermitano di 42 anni, alla guida di “Fortezzza”, azienda di infissi e complementi di arredo, si presenta alla guida della Piccola Industria di Sicindustria Palermo dopo l'elezione di lunedì.

Una candidatura che punta a trasformare la rappresentanza delle Pmi in una piattaforma economica più operativa, capace di accompagnare le aziende nei processi di sviluppo e non soltanto di interpretarne le difficoltà.

Paterna appartiene a quella generazione di imprenditori chiamata a gestire il passaggio tra impresa familiare e organizzazione manageriale.

Un tema decisivo per il tessuto produttivo siciliano, composto in larga parte da aziende di piccola dimensione, spesso solide sul piano commerciale ma ancora esposte a fragilità strutturali: sottocapitalizzazione, difficoltà di accesso agli strumenti finanziari, carenza di figure tecniche, burocrazia, costi energetici e necessità di adeguarsi ai nuovi standard ambientali e organizzativi. «La piccola industria non può essere considerata solo come un insieme di imprese da tutelare nei momenti di crisi», afferma Paterna. «È una componente essenziale dell'economia reale, produce occupazione, investimenti e competenze.