Le medie imprese familiari rappresentano da sempre il motore e l’elemento distintivo del nostro modello di sviluppo. Realtà dinamiche, che costituiscono l’ossatura del made in Italy. Molte di queste imprese, arrivano ad un certo punto del loro sviluppo evidenziando uno snodo “esistenziale” che si può riassumere in questa domanda: come realizzare un reale salto dimensionale e competitivo? Sebbene non esistano ricette universali, dal nostro punto di osservazione ci sono tre leve che, se integrate, costituiscono una vera e propria “teoria della crescita” per le medie imprese italiane. Si tratta di modelli di innovazione data-driven, competenze e sviluppo manageriale, percorsi di M&A strutturati.

La nuova competitività basata sui dati Le aziende di medie dimensioni italiane sono tradizionalmente fondate sull’eccellenza di prodotto e su competenze manifatturiere distintive. Ma oggi la competitività si basa sempre di più su modelli data driven che diventano la vera fonte di vantaggio competitivo.

L’AI consente di leggere e interpretare i segnali del mercato (in primis, preferenze, comportamenti e aspettative dei clienti), di orientare lo sviluppo di nuovi prodotti, di garantire nuove esperienze d’acquisto, di prevedere scenari evolutivi della domanda, di arricchire il servizio post-vendita. L’AI cambia il modello produttivo e lo trasforma in un ecosistema al servizio del cliente.