Genova – Da anni Tiler colora i vicoli di Genova con le sue opere. Decine e decine di piastrelle colorate, installate nel cuore della notte. Un rito che lo street artist genovese, noto per mantenere l’anonimato indossando una maschera da scimmia, ha sempre vissuto senza timori. “In dieci anni non mi è mai successo niente. Mai una rapina. Mai un'aggressione. Mai una lite. Nulla”. Per questo l’artista, noto per mantenere l’anonimato indossando una maschera da scimmia, ha sempre difeso la possibilità di vivere il centro storico anche dopo il tramonto. Oggi, però, qualcosa è cambiato. Sui social, Tiler ha condiviso una lunga riflessione sul tema della sicurezza nei vicoli, argomento di cui si è ampiamente parlato in questi ultimi mesi. Un pensiero che nasce da esperienze vissute in prima persona: “Ho subito io stesso vari episodi che, fortunatamente, si sono conclusi senza conseguenze, se non con un po' di paura”, racconta l’artista al Secolo XIX.

Proprio lui che respingeva l’idea di un centro storico ostaggio della criminalità ammette di aver cambiato idea: “Dicevo che non esistevano pericoli ma la realtà è cambiata. E questa è la sconfitta più grande”. Una riflessione che si allarga dalla propria esperienza al tema della libertà personale: “Quando iniziamo ad avere paura di uscire a qualsiasi ora, non stiamo più scegliendo liberamente come vivere. Quando è la paura a decidere i nostri orari, le nostre abitudini e perfino i nostri sogni, la libertà ha già iniziato a perdere”, sottolinea Tiler.