Genova – Da street artist a urbanista, il passo è breve. Specialmente se in gioco c’è il futuro della vallata che da anni attraversi ogni giorno, per tornare a casa o per recarti al lavoro. Anche Tiler ha deciso di esprimere la sua opinione, dopo che il progetto della funivia in Valbisagno ha scatenato un ampio dibattito sui social, tra detrattori, parodie e perplessità. Una reazione che ha colto di sorpresa anche la stessa sindaca Silvia Salis, che si è detta “molto stupita dai toni che si sono sviluppati, perché quello che è stato presentato è solo uno studio. Non è un progetto, né un'imposizione alla valle”(leggi di più qui). Nulla di definitivo dunque, ma soltanto uno spunto su cui discutere.
Tiler rilancia la proposta del tram Ecco che anche il celebre artista genovese, che ha colorato vicoli e angoli del centro storico e non solo con le sue piastrelle colorate, ha deciso di dire la sua, proponendo una alternativa secondo lui “meno invasiva e più realistica rispetto a progetti come metropolitane sospese o cabinovie”. La sua proposta è quella di separare i flussi, lasciando a destra del Bisagno due corsie solo per chi va verso monte, a sinistra invece chi va verso il centro città e trasformando le altre corsie rimanenti una linea tram in entrambe le direzioni. La reazione dei fan, tra chi approva e chi sogna fermate decorate con le sue piastrelle “Per collegare i due lati del torrente servirebbero più punti di attraversamento, regolati da semafori. Per questo andrebbero costruiti ponti in punti strategici. Per i pedoni, invece, vedrei bene dei passaggi rialzati. Oggi attraversare in certi punti è davvero rischioso, e così si aumenterebbe molto la sicurezza”, rilancia, chiedendo ai suoi followers di lasciare un commento a riguardo. C’è chi approva, chi trova la soluzione simile all’impostazione di Corso Europa, chi invece si chiede se i costi non rischierebbero di essere eccessivi e prova a ipotizzare una “una metro a cielo aperto sopra al fiume ma a livello strada”. E c’è chi auspica che in ogni caso le fermate siano decorate dall’artista.






