Nel dibattito in città sulla mobilità della Valbisagno, ecco anche l’idea di un giovane 24enne, quella di copiare la Promenade du Paillon, realizzando una copertura green del fiume, con una pista ciclabile e un tram o una metro di superficie
Il rendering realizzato da Federico Perotti
Genova – Un parco con all’interno una pista ciclabile e una metropolitana di superficie sopra al letto del Bisagno. È il sogno di un giovane studente genovese, Federico Perotti, 24 anni, che attraverso una serie di rendering in 3D propone la “sua alternativa” alla funivia o allo skymetro in Valbisagno. Un’opzione che prende spunto da un’oasi verde diventata realtà, la Promenade du Paillon di Nizza. E che dimostra quanto il tema sia sentito dai cittadini. Quasi tutti, infatti, almeno una volta, davanti al letto del Bisagno in secca si sono chiesti come potrebbero essere utilizzati diversamente gli spazi del fiume. Una domanda presto spazzata via dalle immagini della piena nelle giornate di allerta meteo e dal fango delle alluvioni che hanno lasciato il segno.
Un'altra immagine dal rendering realizzato da Federico Perotti
Quello di toccare gli argini del fiume rappresenta un tabù: lo sanno bene anche i tecnici che stanno esaminando tutte le possibili soluzioni per migliorare la mobilità del quartiere. Eppure, il completamento dello scolmatore apre a nuovi scenari. Ed ecco che un sogno potrebbe essere qualcosa in più di una suggestione. “Non ho competenze urbanistiche o architettoniche, ma credo fortemente nella mia idea che nasce con l’obiettivo non solo di migliorare gli spostamenti, ma anche di riqualificare un’area centrale della città, aumentando la qualità della vita”, spiega Perotti, che all’università studia economia. Ma che grazie all’intelligenza artificiale ha imparato a usare programmi come Blender e Twinmotion per realizzare un modello tridimensionale navigabile per dare forma a quello che si è immaginato, attraversando spesso la zona. Alberi, un grande prato, persino qualche area fitness, in un grande parco che da Brignole arrivi fino a Staglieno, lungo quasi 3 chilometri. Una sorta di copertura che diventerebbe così il prolungamento di viale Brigate Partigiane e che permetterebbe di realizzare una metropolitana di superficie o un tram almeno fino all’altezza del cimitero.






