Apprezzato da Trump, tollerato dagli europei, il Sultano di Ankara ha l'occasione migliore per rafforzare la posizione atlantica della Turchia, fare accordi per l'industria della difesa, e dare l'ennesima torsione autocratica alla politica e alla società turca
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan si prepara a vivere uno dei momenti più appaganti dei suoi 23 anni ininterrotti al potere: quello in cui riceverà ad Ankara – il 7 e l’8 luglio – i leader di tutti e 32 gli Stati membri della Nato, per un summit che coincide con il 74º anniversario dell'adesione della Turchia all’Alleanza. Tra loro ci sarà anche il presidente americano Donald Trump, che ha sottolineato di aver deciso di partecipare solo perché il padrone di casa è un leader più volte definito “un amico”, nonché “uno duro” ("tough guy") – proprio come lui.












