L’Unione europea, in mezzo a due pesi massimi come gli Usa e la Cina, può rafforzare la propria competitività e l’autonomia geopolitica solo mettendo in campo una strategia ben precisa, ovvero guidando la transizione verde, accelerando sugli investimenti tecnologici in questo settore e garantendo una reale equità sociale. È questa la conclusione di un’analisi condotta dal Joint research centre (Jrc), il servizio della Commissione europea il suo scopo principale è fornire consulenza scientifica per supportare, sviluppare e monitorare le politiche dell’Ue. Nel documento dal titolo “A pathway to Europe's competitiveness: the clean transition” (“Una via verso la competitività dell’Europa: la transizione verso un’economia pulita”) i ricercatori europei mostrano come la transizione verso un’economia pulita possa rafforzare la competitività, la resilienza e l’autonomia strategica dell’Ue, individuando i settori prioritari e i fattori trasversali necessari per tradurre gli obiettivi in azioni concrete. Adottando una prospettiva sistemica, il rapporto evidenzia come la scienza e la ricerca possano guidare l’innovazione che accelera la transizione verso un’economia pulita, rafforzando al contempo la competitività, la resilienza e l’autonomia strategica dell’Europa.
Decarbonizzazione e innovazione: Europa più competitiva se guida la transizione
L’Unione europea, in mezzo a due pesi massimi come gli Usa e la Cina, può rafforzare la propria competitività e l’autonomia geopolitica solo mettendo in campo una strategia ben precisa, ovvero guidando la transizione verde, accelerando sugli investimenti









