L’ondata di caldo eccezionale che si è abbattuta sull’Europa ha provocato centinaia di vittime e situazioni di emergenza in molti paesi, rivelando quanto siano impreparati al cambiamento climatico

Seduta sull’erba sotto le chiome degli alberi, avvolta dall’oscurità, Janis strappa un ciuffo d’erba e lo lancia verso la sua amica. “Qui c’è ancora qualcosa di fresco!”, esclama. È passata la mezzanotte e fanno ancora 31 gradi nel parco delle Buttes-Chaumont, a Parigi, uno degli spazi verdi che accolgono gli insonni nelle notti più calde mai registrate in Francia.

Questo articolo si può ascoltare nel podcast di Internazionale A voce.

È disponibile ogni venerdì nell’app di Internazionale e su internazionale.it/podcast

Janis Sahraoui, 37 anni, e la sua amica Antonia R., 31 anni, preferiscono passare la notte sotto un albero piuttosto che restare nei loro appartamenti angusti e asfissianti, tormentate da temperature tropicali. Antonia vive in un piccolo appartamento in un edificio isolato male “dove ci sono 46 gradi e dormire è impossibile. Non volevo comprare un condizionatore, ma a un certo punto non ho avuto scelta. In questi giorni ho provato a trovarne uno, ma sono esauriti o carissimi”, si lamenta.