La coincidenza del decennale della morte di Umberto Eco e la possibilità (anche seguendo l’esortazione del professore a ricordarlo “non prima di dieci anni”) hanno dato lo spunto per intitolare questa stagione di ERT Emilia-Romagna Teatro Fondazione/ Teatro Nazionale anche all'opera di rinnovamento culturale che ha rappresentato il magistero di Eco e il suo legame ovviamente con Bologna e il Dams. Eco sarà anche inserito nella nuova stagione grazie alla partecipazione di uno tra i grandi interpreti che l’attraverseranno, ovvero Lino Guanciale, che terrà una lettura scenica in prima assoluta con “Il Mago di Redonda – Alle origini dell’anima giocosa” liberamente ispirata a “Fenomenologia di Umberto Eco” di Michele Cogo.

La figura eclettica dello studioso è il nume tutelare della variegata molteplicità di proposte, di sili, linguaggi teatrali, data dalla nuova direzione di ERT. Insediatasi lo scorso anno, è stata ed è anche essa una notizia di novità assi significativa che è sempre bene ribadire, ovvero che la direzione di Emilia Romagna Teatro è prima assoluta ad essere totalmente femminile: alla Direzione generale Natalia Di Iorio, con una lunga esperienza di organizzazione culturale, teatrale e incarichi istituzionali , e alla Direzione artistica Elena Di Gioia, che alla partecipazione a molti progetti artistici, unisce la conoscenza del territorio, nonché l’aver ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura a Bologna. Insomma, una direzione nuova, aperta, esplorativa, a cui si aggiunge un completamento anche nell’incarico della Direzione Artistica junior affidata a Francesca Di Fazio.