Che cosa sia la città Davide Enia (attore e drammaturgo) lo chiede a bambine e bambini tra i sei e i dieci anni. Assieme a Doria e al suo tecnico del suono, Francesco Vitaliti, sta intervistando i piccoli cittadini per ascoltare le loro voci e le loro idee. Giovedì (alle 18) il lavoro sarà presentato sotto forma di prova aperta alla casa di quartiere Ruozi. Mentre a settembre le loro parole e i loro volti diventeranno parte di un monologo teatrale e di una mostra video installativa all’Arena del Sole. Le prossime interviste si svolgono oggi (dalle 10 alle 14) alla biblioteca Lame; domani, dalle 10 alle 13, alla Biblioteca Casa di Khaoula e dalle 16 alle 19 alla biblioteca Corticella - Luigi Fabbri.
Davide Enia, che cosa chiede ai bambini?
"Chiedo loro che cos’è l’anima, cos’è il tempo, la città, il mistero. E poi cosa vogliono fare da grandi, cosa migliorerebbero di Bologna".
Cosa la colpisce delle loro risposte?
"Quando inizio a chiedere se le città abbiano un’anima, tutti mi rispondono di sì. E quando chiedo dove sia quest’anima, mi dicono che è al centro. Per qualcuno l’anima di Bologna sono le Due Torri. E allora io chiedo: ’Quanto sono alte?’. ’Altissime – dicono loro –: undici metri".










